Librotrekking weekend a Capri
“Capri regina di roccia, il suo abito di zaffiro
l’isola conservava ai suoi piedi,
e nuda sorgeva nel suo vapore di cattedrale marina.
Era di pietra la sua bellezza.
In ogni frammento della sua pelle rinverdiva la primavera pura
che nascondeva nelle fenditure il suo tesoro”
(Neruda)
Scordatevi la Capri turistica e modaiola e preparatevi a conoscere il vero cuore di un’isola di incredibile bellezza, con percorsi davvero mozzafiato e panorami unici!
Capri è la gioia degli occhi, è la storia millenaria, è il momento supremo della bellezza mediterranea, è l’infrangersi delle onde sulle rocce, è nelle parole dei poeti che hanno cantato la sua atmosfera incredibile, è nel romanzo autobiografico di uno svedese che si è talmente innamorato di quest’isola da costruirvi una casa che oggi è una delle sue più celebri attrattive.
“Capri è verticale – è tutto un salire con lo sguardo, e con lo sguardo scendere. E trovare sempre l’azzurro, pur se non è lo stesso azzurro, mai. E trovare sempre trasparenze, che non sono però le stesse trasparenze, mai. Cielo e mare si riflettono, sopra uno sempre l’altro sta, il colore se lo rubano a vicenda, ma i loro riflessi non si somigliano. Mai”
Scopriremo gli angoli più nascosti dell’isola e leggeremo le poesie che Rilke e Neruda hanno dedicato a quest’isola, e naturalmente alcuni estratti dal libro “La storia di San Michele” di Axel Munthe, prodigioso bestseller negli anni 30 e 40 del Novecento, una specie di libro culto in cui il medico svedese racconta la sua vita e la mirabolante costruzione della villa che oggi è uno dei luoghi simbolo di Capri, una specie di patchwork archeologico e monumentale che è soprattutto un atto d’amore per la solarità vasta e misteriosa di Anacapri.