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Costo €850 fino al 30 marzo
Durata 8 giorni
Posti 12
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      Un incredibile viaggio tra le spiagge e le scogliere della Corsica per immergersi in una natura incontaminata e in un mare cristallino e splendente nella zona in cui la Natura è ancora Regina incontrastata dei paesaggi.

      La prima parte del nostro viaggio sarà dedicata al Sentiero dei Doganieri, un nome che questo percorso condivide con molti altri sentieri costieri della Francia continentale, perché era sorvegliato giorno e notte contro gli sbarchi illegali.

      Ma ciò che lo rende unico è la gelosa volontà di preservare la natura che mi fa amare da tanti anni la Corsica. È questa volontà a rendere superbo l’itinerario fra terra e mare all’estremo nord dell’isola: un vero gioiello di silenzi, di verde, di blu mare che si confonde con il cielo, di incantevoli calette sabbiose, aspri promontori dominati dai ruderi delle torri di guardia genovesi senza altro rumore che lo sciabordìo delle onde.

      E questo è ancora più vero quando ci spostiamo verso l’indimenticabile Agriate, meta della seconda parte del nostro viaggio. Gli amanti della natura incontaminata possono vivere un sogno: la fascia costiera è integralmente preservata e del tutto priva di costruzioni, a parte un campeggio.

      Il desert des Agriates è una vasta zona selvaggia lunga 35 km, uno dei luoghi più affascinanti e solitari della Corsica. Questo angolo di paradiso riassume tutta la bellezza solitaria della Corsica: qui si nascondono alcune delle spiagge più belle, paesaggi incredibili e macchia incontaminata.

      Scarpate rocciose, montagne bianche e grigie, vallate verdeggianti ma soprattutto spiagge meravigliose formano un sito naturale protetto, creato per salvaguardare un prezioso ecosistema. La spiaggia di Ghignu, la spiaggia di Lotu e la spiaggia di Saleccia sono alcune delle più importanti, ma la costa è un susseguirsi di baie paradisiache.

      Le baie e i golfi del deserto possono essere raggiunti solamente via mare o tramite lunghe strade sterrate. Venne considerata dal governo francese, negli anni ’50, una delle zone papabili per gli esperimenti nucleari, che furono infine destinati altrove.

      È stata la volontà del popolo corso che ha impedito la realizzazione di interventi turistici edilizi che avrebbero contaminato uno dei più bei paesaggi costieri dell’isola. La Corsica ha questo di veramente unico, una natura stupenda e selvaggia, mantenuta intatta nel mezzo di un’Europa (e un’Italia in particolare, ahinoi) che fa scempio, dal punto di vista edilizio ed ecologico, dei suoi tesori naturali.

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