Sibilla trek! Cascate, Lame Rosse e Gole dell’Infernaccio
A luglio si torna nei luoghi più spettacolari dei monti Sibillini per una quattro giorni al fresco delle cascate, delle gole e della vetta da cui prendono il nome queste magiche montagne!
La nostra “base” sarà Sarnano, in un albergo diffuso molto speciale nel borgo medievale fortificato che si snoda in cerchi concentrici dalla Piazza Alta e scende tra vicoli e casupole fino alla base del colle.
L’albergo diffuso Il Borgo delle Sibille è nel cuore del centro storico in alcuni suggestivi e antichi palazzi, dove ogni pietra racconta una storia, ogni angolo custodisce memorie di vita vissuta.
Non è solo un insieme di camere: è un luogo che parla di passato, di eleganza e di identità.
Entrare qui significa attraversare secoli di storia e lasciarsi avvolgere da un’atmosfera unica, dove il tempo sembra rallentare e la magia è ancora di casa.
La nostra quattro giorni sarà davvero intensa, con tanti ambienti e panorami diversi tra loro e le leggende della Sibilla appenninica, l’antico oracolo che aveva la sua dimora in prossimità della cima della montagna, il cui punto d’ingresso era una grotta, da cui si addentrava verso le profondità sconosciute della montagna, fino allo splendido palazzo sotterraneo, con preziosi tesori e damigelle dalla bellezza incantatrice.
Tra fiumi, boschi e mulini, andremo alla scoperta di cascate idilliache, rimaste a lungo nascoste nella vegetazione. Questo percorso, riaperto nel 2020 (da qui il nome di “cascate perdute”!) rappresenta un felice esempio di intuizione turistica e valorizzazione del territorio.
Scopriremo le Gole dell’Infernaccio, una delle mete più frequentate dagli escursionisti nei monti Sibillini, grazie ad un percorso di accesso relativamente semplice (pressochè alla portata di tutt*), ma allo stesso tempo ricco di elementi di alto interesse naturalistico e paesaggistico, dalle maestose montagne sovrastanti, alle strette ed oscure forre rocciose del fondovalle alle maestose faggete che lo incorniciano.
La nostra escursione più faticosa ed emozionante sarà il leggendario e panoramicissimo monte Sibilla, con la sua cresta dalle vedute eccezionali su gran parte dei Sibillini e sulla costa adriatica.
Gran finale con il fascino delle Lame Rosse, “il canyon delle Marche“, uno dei luoghi più suggestivi dei Monti Sibillini, formazioni di pinnacoli e torri costituite da un mix di ghiaia, argilla e limi dall’incredibile colore rosso. Dopo l’escursione, ci godremo il meritato relax al lago.
La figura della Sibilla ci guiderà in questa quattro giorni di fresco rifugio dalla calura e dal caos della città seguendo le parole e le idee di Joyce Lussu, partigiana, traduttrice, storica, letterata, attivista politica, poetessa, figura che ha affascinato molte generazioni.
Nella vita non ha avuto recinti, né confini, né padroni, le sue battaglie sono state autentiche e vissute in prima persona dando ampia fioritura all’idea che “la liberazione a titolo personale non esiste”.
I Sibillini, magici per natura e per leggenda, saranno l’ispirazione a (ri)leggere gli scritti di questa straordinaria intellettuale, in particolare “Padre, padrone, padreterno”, che rimane tuttora una “biografia d’eccezione” della “sibilla” che accompagna bellezza e virtù verso un destino che non tacita il concetto di liberazione ma lo esalta su ogni fronte, dalla lotta di classe alla emancipazione femminile, per creare un sistema libero da ogni diseguaglianza.